Viviamo in un mondo in cui il digitale è parte integrante della nostra quotidianità, eppure molti di noi non sfruttano al meglio gli strumenti a disposizione. Questa sezione nasce per aiutarti a usare il computer in modo più efficace, sicuro ed ergonomico, evitando problemi fisici e migliorando la tua produttività.
Qui troverai consigli pratici su come scegliere il PC più adatto alle tue esigenze, ottimizzare la tua postazione di lavoro, proteggere la tua salute mentre utilizzi il computer e gestire al meglio i software e i servizi digitali (intelligenza artificiale inclusa).
L’obiettivo è aiutarti a diventare più consapevole e autonomo nell’uso della tecnologia, permettendoti di sfruttare al meglio gli strumenti digitali senza farti sopraffare dalla loro complessità. In un mondo che cambia continuamente, la vera abilità non consiste solo nel conoscere le tecnologie di oggi (o qualsiasi altro tema), ma nel saper affrontare quelle di domani. Imparare a informarsi, analizzare le fonti, confrontare i dati e valutare criticamente le novità è fondamentale per restare aggiornati e fare scelte consapevoli.
Acquistare un computer è una decisione importante, che dipende dalle esigenze specifiche di chi lo utilizzerà. La scelta tra un PC tradizionale e una workstation, così come tra un desktop e un notebook, deve tenere conto di diversi fattori: prestazioni richieste, portabilità, budget e durata nel tempo. In questa sezione esploreremo le opzioni disponibili e analizzeremo i componenti hardware fondamentali per compiere una scelta consapevole.
Uno degli errori più comuni è acquistare un computer senza considerare il reale utilizzo che se ne farà. La differenza principale tra un PC tradizionale e una workstation sta nella potenza di calcolo e nell'affidabilità.
PC tradizionale: adatto per attività quotidiane come navigazione web, videoscrittura, gestione email e intrattenimento multimediale. È sufficiente per studenti, lavoratori d’ufficio e utenti che non hanno esigenze di calcolo avanzato.
Workstation: progettata per attività professionali che richiedono elevate prestazioni, come modellazione 3D, rendering, editing video avanzato, simulazioni ingegneristiche e analisi di dati scientifici. Le workstation hanno processori più potenti, maggiore quantità di RAM, schede grafiche professionali (NVIDIA Quadro, AMD Radeon Pro) e sistemi di raffreddamento più efficienti.
Desktop - potenza e flessibilità: il classico PC "fisso", caratterizzato da case che vanno da relativamente "piccoli" (mini-ITX e micro-ATX) a grandi (full tower), ideale per chi non ha bisogno di mobilità. Offre prestazioni superiori a parità di prezzo rispetto a un notebook, oltre alla possibilità di aggiornare facilmente i componenti nel tempo.
Notebook - praticità e portabilità: perfetto per chi deve lavorare o studiare in mobilità. Disponibile in diverse fasce di prezzo e prestazioni, dai modelli economici per il browsing e l'uso base, ai laptop da gaming e ultrabook per professionisti. Saranno comunque piu' costosi (a parità di prestazioni) di un pc desktop, oltre che a risultare meno longevi nel tempo (difficoltà o impossibilità di aggiornamento componenti interne) e meno ergonomici di una postazione desktop ben organizzata.
All-in-One (AIO) - compattezza ed eleganza: computer integrati nel monitor - gli iMac forse sono i piu' famosi, ma sono offerti anche da molti altri brand. Offrono un design pulito e compatto, ma hanno meno possibilità di aggiornamento e potenza rispetto a un desktop, oltre che ad essere tipicamente piu' costosi a parità di prestazioni. Restano una soluzione elegante per chi ha poco spazio.
Mini PC - compattezza e convenienza: soluzioni compatte che offrono buone prestazioni in uno spazio ridotto. Ideali per chi ha bisogno di un PC per navigare, lavorare da remoto o come media center, senza occupare troppo spazio sulla scrivania. Una soluzione con mini PC è, a parità di prestazioni, meno costosa di un pc AIO, seppur meno elegante e occupando piu' spazio.
Quando si acquista un computer, è importante conoscere i principali componenti che ne determinano le prestazioni.
Processore (CPU - Central Processing Unit): Il "cervello" del PC. Intel e AMD offrono soluzioni per ogni fascia di utilizzo. Più core e una frequenza più alta significano maggiore velocità di elaborazione, ma anche la generazione e l'architettura del chip sono fondamentali.
Memoria RAM (Random Access Memory): Più RAM significa maggiore fluidità. 8 GB sono il minimo sindacale per un utilizzo standard nel 2025, mentre da 16 GB in su sono consigliati per chi usa software avanzati.
Archiviazione (Storage):
SSD (Solid State Drive): Molto più veloce di un HDD, migliora le prestazioni e i tempi di avvio del PC e delle applicazioni.
HDD (Hard Disk Drive): Più economico, utile per l’archiviazione di grandi quantità di dati, ma più lento rispetto a un SSD. Al giorno d'oggi, siccome il risparmio è minimo rispetto agli SSD, ne è consigliabile l'uso solo a scopi di archiviazione.
Scheda grafica (GPU - Graphics Processing Unit):
Integrata: Presente in molte CPU moderne, sufficiente per utilizzi di base e di ufficio.
Dedicata: Necessaria per grafica avanzata, gaming, rendering e intelligenza artificiale. Esempi: NVIDIA GeForce, AMD Radeon, Intel Arc.
Scheda madre (Motherboard): Il componente che collega tutti gli altri. Sceglierne una compatibile con CPU, RAM e scheda video è fondamentale.
Alimentatore (PSU - Power Supply Unit): La potenza dell'alimentatore deve essere adeguata ai componenti. Un buon PSU garantisce stabilità e sicurezza.
Gruppo di continuità (UPS - Uninterruptible Power Supply): protegge il computer da sbalzi di tensione e interruzioni di corrente, prevenendo la perdita di dati e possibili danni ai componenti hardware. Esistono UPS con batteria che permettono di continuare a lavorare per qualche minuto, dando il tempo di salvare i file e spegnere il sistema in sicurezza.
Per chi fosse curioso di vedere come questi componenti sono fatti a livello microscopico, e da quali sotto-componenti sia caratterizzato ogni elemento costitutivo del computer, segnalo questo interessantissimo video sotto:
Oltre a PC già assemblati da acquistare online o presso rivenditori fisici, con opportuno studio e documentazione si può procedere in autonomia all'acquisto e all'assemblaggio di un computer desktop, risparmiando
Tra i molti video tutorial presenti in rete per l'assemblaggio, segnalo quello di PC Builder e quello di TechSource.
Per l'aquisto di componenti, oltre ai canali online piu' conosciuti come Amazon, bisogna considerare in quest'ambito tech sicuramente anche negozi specializzati del proprio paese: ce ne sono molti e spesso sono molto competitivi. In Italia, si possono scoprire questi negozi tramite siti comparatori quali Trovaprezzi o Idealo, considerando che quando si fanno acquisit online bisogna prestare molta attenzione alle truffe: sempre meglio informarsi sul sito, magari su reddit o gruppi Telegram di esperti di informatica, sull'affidabilità del sito.
Inoltre, è sempre bene usare PayPal come metodo di pagamento per beneficiare della protezione acquisti: se tale metodo di pagamento non è offerto dal sito al quale siamo interessati, può essere una "red flag" (campanello d'allarme).
Per quanto riguarda la selezione delle componenti, bisogna spendere molto tempo a capire quali effettivamente ci servono, e quali sono le piu' adeguate nel momento in cui stiamo assemblando il pc per il nostro scopo (il cosiddetto "pc meta"). Come sempre "information (data) is king": bisogna istruirsi e informasi tramite varie fonti (video da diversi creator, forum, benchmark) e capire queli siano le migliori parti per il nostro obiettivo, considerando budget a disposizione e tempo nel quale intendiamo concludere la build.
Un sito comodo per creare la propria build è PCPartPicker, che seppur abbia una funzione di controllo di compatibilità delle componenti, è sempre meglio verificare sul sito del produttore delle varie componenti.
Passiamo molto tempo al computer, spesso senza accorgerci di assumere posture sbagliate che possono causare problemi alla salute: tensioni muscolari, tunnel carpale, rigidità dei tendini, cifosi cervicale, problemi vari alle schiena tra cui ernie...
E' bene iniziare da subito ad adottare comportamenti corretti, siccome molti di questi problemi si manifestano dopo anni di cattive abitudini.
L'ergonomia della postazione inizia con il corretto posizionamento del monitor, della tastiera e della sedia. Ecco alcuni elementi chiave da considerare:
Altezza del monitor: Lo schermo deve essere posizionato all’altezza degli occhi per evitare tensioni al collo. Una soluzione con braccio regolabile è quella che solitamente garantisce maggiori regolazioni, potendo avere il perfetto posizionamento.
Numero di monitor: Capita, soprattutto per lavoro, di essere tentati di usare piu' schermi, disposti in svariate maniere come mostrato in questo video. Tuttavia, la soluzione migliore dal punto di vista ergonomica rimane quella di un singolo monitor centrale. Se dobbiamo fare lavori con molti file excel, editing o produttività in generale, è consigliabile un unico monitor grande (27-32") oppure un ultrawide da 34".
Distanza dallo schermo: Idealmente tra 50 e 70 cm dagli occhi (la lunghezza di un braccio) per ridurre l'affaticamento visivo. Se siamo miopi, è consigliabile usare un paio di lenti con gradazione un po' minore (circa 0,5-0,75 in meno di quella che si ha) per ridurre affaticamenti dei muscoli oculari.
Scrivania e sedia: La scrivania deve avere un'altezza adeguata affinché le braccia formino un angolo di circa 90° con i gomiti. Una sedia regolabile con supporto lombare aiuta a mantenere una postura corretta. Sono preferibili le sedie con braccioli regolabili sia in profondità che altezza, per evitare problemi con il tavolo. Anche qui, è importare fare ricerche approfondite prima dell'acquisto.
Illuminazione: Evita riflessi sullo schermo posizionando il monitor perpendicolarmente (di lato) alle finestre. Bisogna evitare di avere finestre dietro il monitor o dietro di sé. Utilizza una luce diffusa (oltre che nella stanza, anche dietro il monitor, di colore freddo o naturale) per affaticare meno la vista.
Se si usa il computer di sera, quando è già buio, meglio impostare un filtro giallo che riduce l'emissione di luce blu dal monitor, in modo da non "sballare" i livelli di serotonina e il ritmo circadiano (il nostro orologio biologico), in modo da riposare bene.
Standing desk: Le scrivanie regolabili in altezza permettono di alternare tra la posizione seduta e quella in piedi, migliorando la circolazione e riducendo l'affaticamento per periodi di lavoro prolungati al pc.
L'uso di accessori ergonomici aiuta a prevenire fastidi muscolari e articolari - sotto alcuni dei piu' utili secondo la mia esperienza:
Mouse verticale (Vertical Mouse): Un mouse ergonomico riduce la torsione dell’avambraccio e aiuta a prevenire il tunnel carpale. E' solo questione di abitudine: dopo averlo usato per un pò, noterai come l'atto di posizionare la mano parallela al tavolo crea tensioni nei tendini del polso. Ci sono molti confronti online, come ad esempio questo. All'atto della scrittura (2025) l'approvazione collettiva per mouse verticale va al Logitech Lyft (mani medio-piccole) o al MX Vertical (mani grandi). Tuttavia, l'approccio di tali modelli è ancora "parziale", nel senso che l'inclinazione non è troppo spinta per evitare problemi di adattamento eccessivi da parte dei consumatori. Un angolo piu' spinto è disponibile al momento solo sui modelli del marchio Evoluent (migliore ergonomia).
Tastiere ergonomiche: Le tastiere divise ("split keyboard") con inclinazione (tilt) regolabile migliorano la postura delle mani, dei polsi e delle spalle.
Questo video di Dygma spiega in dettaglio i vantaggi delle split keyboards, i cui vantaggi sono in breve:
Design diviso: Divise in due parti, consentono una posizione più naturale delle spalle e delle braccia, riducendo la tensione imposta dalle tastiere standard.
Inclinazione regolabile: Minimizza la torsione dei polsi, rispetto alle tastiere piatte che obbligano i palmi a restare completamente orizzontali.
Disposizione dei tasti: quello delle tastiere tradizionali è a colonne sfalsate (staggered), essendo ereditato dal funzionamento delle macchine da scrivere. Posizionando i tasti in maniera ortolineare (ortholinear) invece, la disposizione è più naturale, riduce lo sforzo di allungamento delle dita.
Essendoci pochi piccoli produttori di queste tastiere, il loro prezzo è molto alto. Per risparmiare un pò, la si può realizzare in autonomia, sia nella costruzione fisica che nell'implementazione software. Un buon punto di partenza è il GitHub di Awesome Split Keyboards, che raccoglie link alle guide per la costruzione di diverse tastiere. Tra fornitori da scovare per i vari componenti, elementi da saldare, componenti da scegliere a seconda del risultato desiderato (switches, keycaps) e programmazione della PCB, è un vero e proprio progetto di software - elettrotecnica de mettere sul curriculum!
Una volta acquistato un PC, è importante configurarlo correttamente per garantire sicurezza, efficienza e una buona esperienza d'uso.
Siccome siamo degli utenti generalisti, il sistema operativo che ci troveremo ad usare è Windows. Se abbiamo assemblato un computer e dobbiamo installare il sistema operativo, possiamo farlo con delle semplici guide online creando una bootable usb image. A quel punto, per attivarlo, potremo comprare una chiave di attivazione a poco prezzo online, cercando su siti comparatori quella piu' conveniente.
Con Windows è attivo anche il Firewall di Windows e l'antivirus Windows Defender che sono piu' che sufficienti.
A questo punto possiamo fare altre operazioni per migliorare la nostra esperienza d'uso:
Impostazioni --> Personalizzazione: In questa sezione delle impostazioni possiamo disattivare feature indesiderate, ad esempio potrebbe non piacerci il windows spotlight, potremmo voler disattivare la trasparenza delle finestre, disattivare le notizie sul salvaschermo, e disattivare i dati di utilizzo del dispositivo da condividere con Microsoft.
Impostazioni --> Applicazioni: Rimuoviamo app preinstallate che non sono di nostro interesse. Nella sezione startup, disattiviamo le app che non vogliamo siano caricate all'avvio. Nella sezione impostazioni avanzate, disattiviamo la condivisione con altri dispositivi se non la usiamo. Se vogliamo guadagnare qualche punto di performance o personalizzare il comportamento di finestre, trasparenze e altro, possiamo cercare SystemPropertiesPerformance.exe nella barra di ricerca e disattivare alcune features.
Impostazioni --> Privacy e Sicurezza: disattiviamo impostazioni che non desideriamo.
Installazione App di Uso Comune (tutti freeware):
Taskbar (barra in basso): rimuovere app indesiderate, fissarne altre di uso comune. Trovo molto utile lo Snipping Tool - se avete una tastiera programmabile, potete impostare anche una combinazione di tasti corrispondente a Win + Shift + S per avviare uno screenshot rapidamente.
Strumenti di Monitoraggio (tutti freeware): Utili se usiamo il pc per gaming o per uso professionale, ci permettono di monitorare tutta la sensoristica del computer (temperatura, velocità ventole, ecc). I piu' usati sono HWMonitor o HWInfo.
Strumenti utili per regolare in maniera fine e ottimale l'airflow del nostro case sono FanControl o Argus Monitor, che permettono di impostare regole di funzionamento indipendenti per tute le ventole del nostro computer, specialmente utile nel caso facciamo uso di schede grafiche. Infatti, le ventole del case (che normalmente impostiamo dal BIOS) funzionando leggedendo la temperatura della CPU. Nel caso usiamo una GPU invece, vogliamo regolare la velocità delle ventole basandoci, ad esempio, sulla temperatura massima tra CPU e GPU. Con FanControl possiamo fare proprio questo, come spiegato in questo video.
Alcuni accorgimenti sono utili per avere una migliore esperienza, sicurezza e privacy di navigazione. Partiamo dalla scelta del browser:
Chrome-based browsers: Molti browser, pur sembrando diversi, derivano da Google Chrome e utilizzano il motore Chromium. Questo garantisce compatibilità e velocità, ma anche una certa uniformità nei limiti e nelle impostazioni di privacy.
Chrome: Il più utilizzato, ma raccoglie molti dati personali e sincronizza le attività con il tuo account Google.
Microsoft Edge: Basato su Chromium, offre ottima integrazione con Windows ma raccoglie dati per Microsoft.
Brave: Viene spesso consigliato per la privacy grazie al blocco integrato di annunci e tracker. Tuttavia, è importante disattivare le funzioni legate al suo wallet crypto e Web3, che possono essere un punto debole per la sicurezza.
Vivaldi: Altamente personalizzabile, ottima gestione delle schede (multi-tab stacking), ma richiede tempo per configurarlo in modo ottimale.
Firefox: Non basato su Chromium, supporta Manifest V2, garantendo un miglior blocco degli annunci rispetto ai browser Chromium (che stanno adottando Manifest V4 con restrizioni). Va configurato in about:config per una maggiore sicurezza (si parla del processo di "firefox hardedning"), come mostrato qui oppure qui in maggiore dettaglio.
Librewolf: Fork di Firefox che elimina completamente la telemetria e offre impostazioni di privacy avanzate di default.
Mullvad: Basato su Firefox, sviluppato dal team di Tor, ottimo per anonimato senza bisogno della rete Tor.
Tor: Il migliore per anonimato completo, instrada il traffico attraverso la rete Tor per nascondere IP e posizione. Tuttavia, è più lento e alcuni siti possono bloccarlo.
Dunque, quale scegliere?
Vuoi il massimo della velocità? → Chrome o Edge, ma sappi che registrano molte informazioni di navigazione.
Vuoi equilibrio tra privacy e comodità? → Brave o Firefox (hardened).
Vuoi il massimo della privacy? → Tor, Mullvad o Librewolf, ma potrebbero non essere compatibili con tutti i siti.
Estensioni utili
Indipendentemente dal browser scelto, installa estensioni come uBlock Origin (disponibile direttamente negli store come estensione per i browser) per migliorare la sicurezza, la fluidità di navigazione e proteggerti dai tracker online.
Altra estensione utile disponibile negli store dei vari browser è Accept all cookies, che automaticamente accetta i messaggi in merito ai cookies (tuttavia, se li abbiamo disattivati con un browser impostato per la privacy, non saranno comunque condivisi i cookies). Se vogliamo essere ancora piu' sicuri, ci sono estensioni come Cookie AutoDelete che cancellano i cookies in base a regole da noi scelte.
Per riprendere rapidamente il lavoro lasciato in sospeso, si può configurare il browser così che riapra automaticamente le schede dell’ultima sessione. Inoltre, abilitare le schede verticali (vertical tabs, esempio nello screen sotto) può migliorare l’organizzazione: i titoli risultano più leggibili e le schede possono essere facilmente raggruppate, una funzionalità disponibile sulla maggior parte dei browser moderni.
Esistono diverse alternative per la creazione e la modifica di documenti, fogli di calcolo e presentazioni. La scelta dipende dalle funzionalità richieste, dalla compatibilità con altri utenti e dal budget.
Microsoft offre due versioni principali della sua suite Office:
Microsoft 365 (ex Office 365): versione in abbonamento con aggiornamenti costanti, spazio cloud e applicazioni online sincronizzate tra dispositivi. E' la versione usata principalmente dalle aziende, ma non è preferita dagli utenti privati dato il costo ricorrente.
Office 2021 (versione offline): licenza una tantum (si paga una sola volta) con accesso alle applicazioni classiche (Word, Excel, PowerPoint) senza aggiornamenti futuri. Perfetta per chi non vuole un abbonamento e usa il PC principalmente offline.
Se abbiamo bisogno di compatibilità con frequenti file word ed excel, sarà preferibile avere (anche) la versione di office per uso offline (in locale), la cui licenza si trova in rete per pochi euro (basta cercare su siti comparatori o su forum come reddit).
Se invece non lavoriamo abitualmente con file complessi (che siano doc, ppt o xls), basterà anche una suite gratuita come la diffusa OpenOffice (se siamo "vecchio stampo" e lavoriamo sui file in locale) oppure possiamo usare le app gratuite di Google o Microsoft che funzionano con un account di posta - questa è generalmente la soluzione piu' comoda, che oltre a fornire un account per le mail e un calendari, permette di avere una soluzione che permette di creare e modificare documenti direttamente nel browser.
Molti utenti, soprattutto all'inizio, tendono a salvare i propri file esclusivamente sul PC, spesso in modo disorganizzato, con il rischio di perderli, non riuscire a gestire le diverse versioni o non poterli recuperare da altri dispositivi. Una soluzione efficace è l’utilizzo del cloud, che offre diversi vantaggi:
✅ Accesso remoto → I file sono disponibili su PC, smartphone e tablet, senza bisogno di trasferimenti manuali.
✅ Sincronizzazione automatica → Le modifiche ai documenti vengono aggiornate in tempo reale, evitando problemi di versioni obsolete.
✅ Collaborazione facilitata → Si possono condividere file con altri utenti in tempo reale, lavorando insieme sullo stesso file
✅ Backup e protezione → I file nel cloud sono al sicuro da guasti hardware o cancellazioni accidentali
✅ Nessuna installazione → Puoi creare e modificare documenti direttamente dal browser, senza bisogno di software aggiuntivi.
Google Drive: 15 GB di spazio gratuito, ottima integrazione con Gmail e gli strumenti di Google Workspace (Docs, Sheets, Slides).
Microsoft OneDrive: 5 GB di spazio gratuito, perfetto per chi utilizza Windows e Microsoft Office, con sincronizzazione automatica dei file.
Molti si chiedono se archiviare file online possa esporre i propri dati a rischi di privacy. Qualsiasi contenuto caricato su internet ha un certo grado di vulnerabilità, ma ci sono modi per proteggere le informazioni sensibili:
🔹 Salva i file più riservati in locale ed evita di caricare documenti con dati sensibili.
🔹 Abilita l’autenticazione a due fattori (2FA) per proteggere gli account cloud.
Utilizzare il cloud semplifica la gestione documentale e riduce il rischio di perdita di dati. Chi ha un account Google o Microsoft ha già a disposizione Drive o OneDrive, strumenti potenti per archiviare e modificare documenti ovunque e in sicurezza
Le password semplici o riutilizzate sono un rischio enorme per la sicurezza online. È essenziale adottare password complesse, uniche e abbinarle a un’autenticazione a più fattori (MFA - Multi-Factor Authentication). Ma dove conservarle? Scriverle su carta o in un file di testo non è sicuro: ecco perché servono gestori di password (passord manager) affidabili. Ne esistono due principali categorie:
Gestori offline (locali) → Conservano le credenziali sul tuo dispositivo, senza connessione a internet.
Gestori cloud-based → Sincronizzano le password tra più dispositivi con crittografia avanzata.
Scegliere quello adatto alle nostre esigenze deve essere sempre un personale atto di ricerca approfondita - qui riporto quelli che, secondo le ricerche effettuate da me nel 2025, risultano essere i piu' consigliati:
✅ Completamente gratuito e open-source
✅ Altamente personalizzabile grazie a oltre 100 plugin
✅ Non dipende da servizi online, quindi impossibile da violare tramite attacchi cloud
⚠ Più difficile da usare: l’interfaccia è datata e richiede tempo per configurare plugin e sincronizzazione tra dispositivi
⚠ Mobile e browser extension dipendono da app di terze parti, con un’esperienza meno fluida rispetto ai competitor
👉 Ideale per utenti esperti che vogliono controllo totale e non si fidano dei servizi cloud
✅ Open-source e controllato periodicamente da esperti di sicurezza
✅ Versione gratuita con funzioni avanzate, inclusa sincronizzazione multi-dispositivo
✅ Facile da configurare e usare su desktop e mobile, anche con autenticazione a due fattori (2FA)
⚠ Alcune funzionalità avanzate sono a pagamento (circa 1$ al mese per il piano premium)
👉 Perfetto per chi cerca un password manager open-source, sicuro e facile da usare, con sincronizzazione su più dispositivi
1Password → Ottimo per aziende e famiglie, interfaccia moderna, ma solo a pagamento
Proton Pass → Creato dal team di ProtonMail, ottimo per privacy e protezione crittografata
Dashlane → Include un monitoraggio del dark web per scoprire se le tue credenziali sono state compromesse
Le app per il note-taking sono essenziali per organizzare conoscenze, idee e progetti in modo digitale e permanente. A seconda delle esigenze—che si tratti di studio, lavoro accademico, sviluppo software o gestione aziendale—esistono strumenti specifici che si adattano meglio a ciascun contesto. Come in ogni caso, nel caso vogliamo prendere buone decisioni, dobbiamo affrontare il problema apprendendo da quante piu' fonti possibili: video recensioni, blog, provare piu' app in una fase iniziale... Sotto una panoramica delle app più diffuse al momento (2025), categorizzate per utilizzo:
Microsoft OneNote: flessibilità e collaborazione per progetti accademici e contesti aziendali
✅ Struttura a quaderni virtuali, con supporto a penna e ricerca nelle immagini
✅ Integrazione con Office 365, utile in ambito aziendale e accademico
✅ Ottima per prendere appunti strutturati in modo visivo
⚠ Mancano alcune funzionalità avanzate di Markdown e database
⚠ Pesante su dispositivi meno performanti
Joplin: soluzione open-source e sicura per le proprie note
✅ Open-source, con sincronizzazione self-hosted o su cloud
✅ Supporta Markdown e crittografia end-to-end per maggiore privacy
✅ Ideale per documentazione tecnica e note testuali strutturate
⚠ Interfaccia meno intuitiva rispetto a Notion o Obsidian
⚠ Meno funzionalità multimediali rispetto ad altre app
Evernote: app classica e ben organizzata per gestire note personali e lavorative
✅ Interfaccia intuitiva e gestione avanzata delle note con tag e taccuini
✅ Buona ricerca, anche all'interno di PDF e immagini
✅ Supporta scannerizzazione di documenti
⚠ Versione gratuita molto limitata
⚠ La versione a pagamento è costosa rispetto ad alternative open-source
Obsidian: perfetto per sviluppatori, ricercatori e chi usa il metodo Zettelkasten per la gestione della conoscenza
✅ Supporta Markdown e link bidirezionali tra note
✅ Personalizzazione avanzata con plugin
✅ Non dipende da un cloud centralizzato, più sicuro per la privacy
⚠ Non ha sincronizzazione nativa (richiede plugin esterni o servizi cloud)
⚠ Può avere una curva di apprendimento ripida per i principianti
Notion: per chi vuole organizzare appunti come un database interattivo, per una gestione avanzata delle note
✅ Supporta pagine annidate, tabelle, Kanban e gestione attività
✅ Collaborazione in tempo reale, perfetto per team e studenti
✅ Integrazione con GitHub e altri strumenti
⚠ Richiede un po’ di tempo per configurare i propri flussi di lavoro
⚠ Non adatto a chi cerca solo una semplice app per appunti testuali
Nebo: per chi preferisce la scrittura manuale, con esportazione in LaTeX (equazioni e altro) e formati Office
✅ Ideale per equazioni e note tecniche avanzate
✅ Riconoscimento AI della scrittura
⚠ Non ha la stessa flessibilità di OneNote per l’organizzazione delle note
GoodNotes/Notability (iPad): annotazione di PDF, registrazione audio durante le lezioni e disegno
✅ Supportano annotazioni su PDF e registrazione audio sincronizzata.
✅ Ottimi per prendere appunti a mano su iPad con Apple Pencil.
⚠ Disponibili solo su iOS, con costi aggiuntivi per alcune funzionalità avanzate.
Microsoft OneNote: app potente e vasta per prendere appunti a mano libera su tablet
✅ Supporta la scrittura con penna, con inchiostro digitale fluido e funzionalità di riconoscimento testo
✅ Ottima organizzazione con quaderni e sezioni, utile per studenti e professionisti
✅ Sincronizzazione con OneDrive per accesso su più dispositivi
⚠ Non ha funzionalità avanzate per PDF editing rispetto a GoodNotes o Notability
⚠ Pesante su dispositivi meno performanti, con occasionali problemi di latenza con la penna