Iniziare un percorso nel mondo del lavoro, sia alla prima esperienza che durante un cambio di carriera, è un momento carico di emozioni e sfide. Trovare lavoro, infatti, è un lavoro vero e proprio: richiede tempo, pazienza e un approccio strategico. All'inizio, l’importante è non fissarsi su una strada unica, ma essere aperti a sperimentare, imparare e crescere. Ogni esperienza, anche quella che sembra non essere quella giusta, ti aiuterà a chiarire la direzione da prendere.
Anzi, sono proprio i cambi frequenti, detti "job hopping" (cambiamento frequente di lavoro), una strategia vincente per acquisire nuove competenze e migliorare il proprio stipendio, spesso più rapidamente di quanto accadrebbe in un ruolo fisso all’interno della stessa azienda. Tuttavia, se ci si limita al solo mercato lavorativo italiano, essendo l'offerta lavorativa ridotta rispetto ad altri paesi, questa pratica di "saltare" da un'azienda ad un'altra è meno attuabile.
Un altro aspetto da considerare è l’apertura all’internazionalità. Lavorare all’estero può rappresentare una straordinaria opportunità per espandere le proprie competenze, vivere nuove esperienze e accedere a posizioni meglio remunerate. Esperienze come l’Erasmus durante il percorso di studi possono agevolare questa transizione, aprendo la mente e abituando al cambiamento. È un’avventura che, se intrapresa da giovani, risulta più agevole: si stringono amicizie con maggiore facilità e si affrontano i sacrifici con spirito adattivo.
Un modo positivo di affrontare questa scelta può essere quello di andare da giovane, per fare importanti esperienze che ci appassionano, in posti che già si conoscono un minimo, magari dove si sono fatti viaggi studio / ci sono altre persone che conosco / ecc., e poi tenere aperta l'opportunità, dopo qualche tempo nel caso non ci si trovi bene, di ritornare in patria.
E' molto importante anche sapere piu' o meno i lavori che sono disponibli sul territorio o in generale quali sono gli sbocchi professionali di una certa carriera. Per farci un'idea, possiamo rifarci ad alcune risorse online, ad esempio:
Randstad: Offre una panoramica pratica sulle figure professionali più richieste, con dettagli su competenze richieste e responsabilità.
Jobbydoo: Una lista esaustiva di professioni in Italia, utile per esplorare le diverse opzioni disponibili.
WeCanJob: Una piattaforma per scoprire professioni e percorsi formativi collegati.
YouTA Academy: Una guida aggiornata sui lavori più richiesti nel mercato italiano, perfetta per farti un’idea di quali settori stanno crescendo.
Oltre alle informazioni generali, è essenziale tenere conto della realtà locale. Ogni regione ha un proprio tessuto produttivo: alcune aree offrono opportunità nel settore industriale, altre in ambito turistico o tecnologico. Sapere cosa offre il tuo territorio (o quello in cui vorresti trasferirti) ti aiuterà a fare scelte più mirate e consapevoli.
La distinzione tra lavoro nel settore pubblico e privato è stata per anni abbastanza netta. Il pubblico era sinonimo di stabilità: stipendio modesto ma sicuro, tutele garantite, e nessun rischio di fallimento. Il privato, invece, offriva guadagni più alti in cambio di maggiori rischi e una minore certezza di lungo termine.
Oggi, però, questa distinzione si è attenuata. Ci sono settori privati in cui gli stipendi non sono competitivi, e al contempo il pubblico ha visto aumentare gli stipendi per adeguarli al costo della vita. La sicurezza del posto di lavoro pubblico rimane un punto forte, ma il privato offre ancora possibilità di guadagno più alto per chi sa scegliere il settore giusto e crescere professionalmente. Per questo motivo, è essenziale capire a fondo i contratti di lavoro e le condizioni offerte da ciascun settore.
💡 Risorsa utile: questa pagina del Governo fornisce informazioni aggiornate sulle tipologie contrattuali previste in Italia.
Quando valuti una carriera nel pubblico o nel privato, ci sono alcuni fattori importanti da tenere a mente:
Età e apprendistato: le aziende private guardano con interesse ai giovani sotto i 30 anni grazie alle agevolazioni fiscali legate all’apprendistato. Per loro, assumere un neolaureato o un giovane senza esperienza è un’opportunità per "plasmare" un talento senza sostenere costi eccessivi. Sfruttare questa fase della vita per entrare nel mondo del lavoro è una scelta strategica.
Sicurezza e stabilità: nel pubblico, la sicurezza del posto è ancora un grande vantaggio. Una volta assunto, il rischio di perdere il lavoro è praticamente nullo, salvo casi eccezionali. Gli stipendi, sebbene spesso considerati inferiori rispetto al privato, sono migliorati negli ultimi anni e garantiscono una progressione automatica.
Guadagni e crescita professionale: il privato è in linea generale il luogo dove cercare stipendi più alti, ma con maggiori pressioni e responsabilità. Tuttavia, il contesto economico e il settore di riferimento giocano un ruolo fondamentale: in periodi di crisi, i guadagni nel privato possono stagnare o persino diminuire.
Alcune persone ad esempio iniziano la loro carriera nel settore privato, acquisendo esperienza, e successivamente passano al pubblico per maggiore stabilità o ritmi meno intensi. L'importante è non fissarsi su una sola strada: qualsiasi lavoro, anche temporaneo, può aprire a nuove opportunità. Se il tuo obiettivo è lavorare nel pubblico, considera che i concorsi richiedono tempo e impegno, quindi iniziare in un'azienda privata può essere una scelta più rapida. Il mondo del lavoro è dinamico, e l’adattabilità è fondamentale per affrontare i cambiamenti.
Se il tuo obiettivo è entrare in un ente pubblico, è importante sapere dove cercare le opportunità e come affrontare il processo di selezione. Ecco alcune risorse utili e suggerimenti per muovere i primi passi:
Portale del reclutamento inPa: piattaforma ufficiale per la ricerca di bandi di concorso pubblici. Per candidarsi è spesso necessaria una PEC (Posta Elettronica Certificata).
Concorsando / ConcorsiPubblici.com / SimoneConcorsi: siti aggregatori che raccolgono bandi da varie fonti, comodi per filtrare le offerte per area geografica o settore.
Da notare che alcuni posti pubblici non compariranno nel portale del reclutamento: bisogna anche cercare sui singoli siti governativi, ad esempio:
PosteItaliane: posizioni aperte e candidature spontanee (spesso si inizia come portalettere per poi ambire ad un lavoro d'ufficio);
Polizia di Stato: offre opportunità per agenti e ruoli amministrativi attraverso concorsi dedicati;
Mim: Ministero dell'Istruzione e del Merito, coordina bandi per docenti, personale ATA e altri ruoli;
Ferrovie dello Stato: gestisce la rete ferroviaria nazionale con ruoli tecnici, amministrativi e operativi;
Rai - Radiotelevisione italiana: seleziona figure per il mondo dell’informazione, della produzione e della tecnica;
Eni ed Enel: leader nel settore energetico, offrono opportunità ingegneristiche e amministrative;
Leonardo: azienda leader in sistemi aerospaziali e di difesa;
Agenzia delle Entrate: concorsi per ispettori, dirigenti e altri ruoli fiscali;
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: ruoli legati alla gestione del sistema logistico e dei trasporti;
INPS: Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, concorsi per funzionari amministrativi e altre posizioni legate alla previdenza sociale;
Agenzia per la cybersicurezza nazionale: ruoli per esperti in sicurezza informatica;
Sogei: Società Generale d’Informatica S.p.A, società di informatica che supporta la Pubblica Amministrazione con tecnologie innovative;
e tante altre...
L’elenco sopra infatti non è completo, ma cita solo alcune tra le aziende pubbliche più conosciute. È utile sapere che queste possono essere classificate in quattro categorie principali:
Aziende di produzione: producono beni o servizi da vendere sul mercato (es. energia, farmaci).
Aziende di erogazione: forniscono servizi essenziali (acqua, trasporti, università, sanità).
Aziende composte: combinano produzione e fornitura di servizi pubblici (es. energia e trasporti).
Società in house: gestite direttamente da enti pubblici per servizi locali (es. rifiuti, parchi).
Ci sono molte altre aziende pubbliche che potrebbero offrirti opportunità professionali. Per scoprirle, è importante informarsi in modo attivo: consulta risorse online, visita i siti ufficiali e, soprattutto, parla con persone esperte del settore. Parla con chi ha esperienza diretta e sfrutta la rete per avere una visione più completa delle possibilità disponibili. Solo così potrai scoprire tutte le opportunità che il mercato del lavoro pubblico ha da offrire.
La distinzione tra lavoro nel settore privato e pubblico è stata storicamente marcata. Il privato era visto come sinonimo di opportunità economiche maggiori, ma con più rischi e meno tutele rispetto al pubblico. Oggi, queste differenze sono meno evidenti. In alcuni ambiti privati, gli stipendi non sono sempre più alti rispetto al settore pubblico.
Tuttavia, il privato continua a rappresentare una strada per chi punta su crescita professionale e guadagni superiori, specialmente scegliendo con cura i settori e i contratti più vantaggiosi.
Una differenza da menzionare è quella tra piccole e grandi aziende, che può influire sull'esperienza lavorativa:
Grandi multinazionali: tipicamente offrono maggiori opportunità di crescita, soprattutto per laureati, con ruoli molto specializzati, c'è una alta settorializzazione dei ruoli (si imparano cose molto specifiche).
Passare in una grande azienda se si proviene da una piccola significa dimostrare di avere comunque delle basi di comprensione di una azienda ben strutturata e organizzata, e di voler imparare tutte le "burocrazie" di una grande azienda.
Per farci un'idea della piu' grandi aziende sul territorio nazionale, possiamo guardare alle classifiche pubblicate regolarmente sulle migliori aziende per cui lavorare, come questa.
Piccole aziende: maggiore autonomia e responsabilità, si hanno ruoli dalle responsabilità piu' ampie.
Passare in una piccola azienda se si proviene da una grande azienda richiede la dimostrazione al nostro interlocutore che possiamo portare vantaggio perché siamo "strutturati" nel pensiero e l'organizzazione (tipica delle grandi aziende), ma al contempo dobbiamo dimostrare di essere preparati per un ruolo piu' specifico oppure di essere ben disposti all'apprendimento di cose nuove. Anche se normalmente le grandi multinazionali offrono percorsi di crescita prestabiliti, è nelle piccole aziende che si può crescere molto in termini economici, specialmente se in possesso di capacità (skills) tecniche difficilmente reperibili sul mercato.
Per trovare lavoro nel settore privato è fondamentale adottare un approccio strutturato e sfruttare più canali. La chiave è combinare il networking con la ricerca attiva, senza trascurare nessuna opportunità. Creare connessioni è un elemento cruciale, anche se non si è ancora nel settore desiderato. Piattaforme come LinkedIn sono strumenti eccellenti per costruire una rete: è importante registrarsi e creare un profilo dettagliato. Su Linkedin si possono cercare persone che lavorano in aziende o ambiti di tuo interesse, filtrando anche per area geografica. Inizia a seguire professionisti e aziende, aggiungi persone rilevanti alla tua rete e interagisci con loro. Questo non solo ti aiuta a ottenere visibilità, ma può portare a colloqui o opportunità che altrimenti non avresti scoperto. In Paesi come l'Italia e la Francia, il passaparola e le connessioni personali restano tra i metodi più efficaci per emergere.
Capito questo primo approccio fondamentale alla ricerca di lavoro, passiamo all'approccio successivo: il classico invio della candidatura.
Abbiamo diverse opzioni per cercare delle posizioni alle quali candidarci:
Sito aziendale: se già conosciamo aziende di un settore di nostro interesse, possiamo inviare le candidature direttamente dal sito. Che siano per posizioni specifiche, che siano nella sezione candidature spontanee oppure tramite l'invio alla mail di amministrazione aziendale, l'importante è non accontentarsi di una sola via, ma provarle tutte.
Altro approccio che può risultare vincente è quello di presentarsi e portare di persona il curriculum all'azienda di nostro interesse. Può funzionare come non può funzionare, ma tentar non nuoce: magari è apprezzato e ci darà una marcia in piu'. Al massimo ci verrà detto che basta inviare la candidatura online.
Linkedin: social per il lavoro per eccellenza, usato da molte aziende per pubblicare annunci di lavoro. E' utilissimo anche aggiungere persone / HR alla propria rete che siano di un certo ambito di nostro interesse, magari in una determinata area geografica. Possiamo anche contattare via messaggio queste persone per mostrare il nostro interesse verso una determinata posizione, magari dopo aver inviato una candidatura: può non importare nulla, come può impressionare e far piacere al selezionatore che ci permetterà di essere in cima alla pila dei curriculum oppure essere guardato con un occhio migliore.
Agenzie interinali: sono agenzie specializzate nella ricerca e selezione del personale, alle quali le aziende si affidano quando non vogliono gestire internamente il processo di selezione. Sui loro siti ci sono moltissime posizioni, ognuna è tipicamente specializzata in profili per un certo settore. Avendo sedi nelle maggiori città, può essere anche di aiuto andare di persona alla loro sede per stabilire una connessione, un'amicizia se vogliamo, con qualcuno che lavora qui, magari dopo un invio di una candidatura.
Ricorda solo che il loro obiettivo e compito è quello di trovare il miglior candidato per una determinata posizione in una determinata azienda, quindi sii chiaro e sincero riguardo i tuoi interessi.
Di seguito le agenzie interinali piu' popolari, è consigliabile registrarsi per poter poi inoltrare candidature dai loro siti:
Siti aggregatori: spesso disordinati e con annunci scaduti, questi siti altro non fanno che raccogliere i vari annunci da fonti online ed elencarli su di essi. Per i motivi sopra, l'efficacia è solitamente abbastanza bassa rispetto agli altri metodi per cercare posizioni aperte. Vale comunque la pena essere registrarsi e dare uno sguardo periodicamente, magari troveremo annunci che non siamo riusciti ad intercettare con i metodi precedenti. Ecco i maggiori:
Ricordi quando dicevo che cercare lavoro è un lavoro a tutti gli effetti? Ora che hai visto la complessità dell'approccio e la quantità di piattaforme su cui registrarti, è chiaro il motivo! Ma non lasciarti scoraggiare: affronta questa sfida con determinazione, perché con impegno e costanza, il successo arriverà.
La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è l'importo complessivo che un’azienda ti riconosce in un anno, al lordo delle tasse e dei contributi.
Include il salario base, eventuali bonus, tredicesima e quattordicesima. Sapere qual è la RAL tipica per la posizione che stai cercando è cruciale per due motivi:
Farti un’idea realistica: Ti permette di valutare se l’offerta è in linea con il mercato e con le tue competenze.
Prepararti per la negoziazione: Entrare a un colloquio con un’idea chiara della retribuzione media nel settore ti mette in una posizione di forza.
Per capire una certa RAL a quanto corrisponde in netto mensile, possiamo usare strumenti come questo disponibili online.
Conoscere la cultura aziendale e i livelli salariali di un'azienda è un passo fondamentale per valutare se una posizione è adatta a te. Il modo più affidabile per ottenere queste informazioni è parlare direttamente con persone che ci lavorano, chiedendo come si trovano e quali sono gli stipendi tipici per quel ruolo. Ma cosa fare se non conosci nessuno? Niente paura: ci sono risorse online che possono darti una panoramica dettagliata e preziosa.
In rete esistono piattaforme dove dipendenti ed ex-dipendenti condividono, in forma anonima, recensioni sulle loro esperienze lavorative e indicazioni sugli stipendi medi per specifiche posizioni e aree geografiche. Ecco i più famosi usati a livello internazionale (Italia inclusa):
Glassdoor: Offre recensioni aziendali, informazioni sui colloqui e una panoramica dettagliata sugli stipendi per ruolo e sede. È tra i più noti e utilizzati a livello internazionale.
Payscale: Permette di confrontare retribuzioni per professione, settore e località, aiutandoti a capire il tuo valore di mercato.
Se ti interessa avere un quadro più mirato al mercato italiano, prova questi strumenti specifici:
Quantomipagano.it: Una piattaforma utile per confrontare i salari in Italia basandosi sui dati caricati dagli utenti.
Hays salary checker: Offerto da Hays, un'agenzia di recruitment, fornisce rapporti dettagliati sugli stipendi per diversi settori.
Stipendio Giusto di Repubblica: Analizza e confronta stipendi per posizione e settore.
Indeed Italia stipendi: Parte del famoso sito di offerte di lavoro, offre dati sulle retribuzioni raccolti dai dipendenti e dalle aziende.
Valuta le recensioni con senso critico: non tutto ciò che leggi online è da prendere alla lettera. Allo stesso modo, è vero che chiunque può scrivere la propria opinione, ma se molte persone riportano lo stesso problema o vantaggio, potrebbe essere un’indicazione attendibile.
Per questo motivo è buona prassi controlla sempre da più fonti: evita di basarti su una sola piattaforma. Confronta i dati per ottenere un quadro più completo.
Non dimenticare i benefit: oltre al salario, considera aspetti come orari di lavoro flessibili, formazione offerta, bonus o buoni pasto, che possono fare una grande differenza. Meglio 50 k€ di RAL ma lavorare lontano e fare traversate in auto? O 35 k€ di RAL ma lavorando da remote? Se scelgo una strada rispetto a un'altra, ho piu' possibilità di fare carriera? Il mio obiettivo nella vita è davvero quello di fare carriera, o ho altri progetti?
Questi sono solo degli esempi di domande per invitarti a ragionare, ma non preoccuparti: col tempo riuscirai a capire cosa cerchi e quale opzione è la migliore per la tua situazione.
Il curriculum (CV) è il tuo biglietto da visita, una pubblicità di te stesso che ti permette di "venderti" alle aziende. La sua funzione principale è catturare l’attenzione dei recruiter in pochi secondi, dimostrando che sei il candidato giusto per una determinata posizione.
CV (Curriculum Vitae, o curriculum): Include un resoconto dettagliato delle esperienze professionali, educative e delle competenze. È ideale per posizioni accademiche o ruoli senior.
Resume: Breve, mirato, progettato per una specifica posizione lavorativa. Generalmente, è il formato preferito, soprattutto per giovani candidati o per ruoli non accademici.
Per la maggior parte delle candidature, soprattutto per ruoli entry-level o per chi è alla prima esperienza, un resume di una pagina è la scelta migliore. I recruiter dedicano solo pochi secondi alla lettura di un curriculum, quindi è fondamentale che sia chiaro, ordinato e facile da leggere. Oltretutto se siamo giovani e alla prima esperienza, ciò a cui guardano i recruiter è innanzitutto l'età (per avere i vantaggi degli sgravi fiscali dell'assunzione in apprendistato) e la buona volontà / disponibilità ad imparare che abbiamo.
Se invece applichiamo per posizioni di alto livello o per posizioni nell'ambito dell'istruzione (ricerca universitaria, dottorati), conviene realizzare un curriculum ricco di dettagli su piu' pagine.
Ecco gli aspetti principali da curare:
Chiarezza e Pulizia:
Usa un layout semplice, ben organizzato e leggibile.
Utilizza elenchi puntati e una struttura coerente.
Contenuti Essenziali:
Dati personali: Nome, contatti, e se rilevante, una foto professionale.
Obiettivo professionale: Una breve frase che spieghi il tuo interesse e le tue aspirazioni.
Istruzione: Indica i titoli di studio e le competenze acquisite.
Esperienze lavorative: Per ogni esperienza, specifica il ruolo, l’azienda, le date e le principali responsabilità/risultati.
Competenze: Tecniche, linguistiche e trasversali.
Portfolio/Progetti: Se applicabile, includi un link a un portfolio online o a progetti realizzati.
Adattabilità:
Personalizza il curriculum per la posizione a cui ti stai candidando.
Inserisci parole chiave specifiche del settore per aumentare la rilevanza.
Errori da Evitare:
Errori grammaticali o di battitura.
Inserire troppe informazioni irrilevanti.
Un layout confusionario o poco leggibile.
In rete si trovano tanti consigli per creare un CV efficace, lascio a te il compito di esercitare la tua abilità di ricerca online e pensiero critico per la selezione dei migliori contenuti🙂
Segnalo solo questa guida di GE che non è piu' disponibile sulla pagina principale, ma lo trovo un contenuto molto ben fatto e presentato.
Oggi esistono molte piattaforme che possono aiutarti a creare un CV professionale, ma basta anche un semplice template come questo che ho creato io. Nel caso di profili specifici, il CV va valutato caso per caso: ad esempio, se mando il cv come front office magari è di buona impressione inserire una foto. Se applico per un lavoro di grafico sarà importante una grafica del cv particolare e accattivante, che dimostri le mie capacità. Se applico nell'ambito software sarà di grande vantaggio avere un cv anche online, magari un portfolio con progetti svolti.
Attenzione agli ATS: il cv deve essere semplice come layout specialmente nel caso di candidature verso medie/grandi aziende che usano dei software ATS (Applicant Tracking Systems), cioè dei software che analizzano automaticamente i curriculum per individuare parole chiave e criteri specifici richiesti per una posizione lavorativa. Per essere riconosciuto dagli ATS, il CV deve avere un layout semplice, senza tabelle, immagini o grafici complessi, e deve includere termini rilevanti collegati al settore o al ruolo per cui ci si candida. In questo modo, aumenti le probabilità che il tuo CV venga notato e passato ai recruiter per una valutazione più approfondita.
Di seguito alcune piattaforme online per aiutarsi a creare un CV:
Europass: Ideale per un formato standard europeo. È migliorato nel tempo ed è facile da usare. Sia per CV semplici che complessi.
Linkedin: Il tuo profilo può essere esportato in formato PDF per ottenere un CV ben strutturato. Se si inseriscono molte informazioni nel profilo, si avrà un CV molto dettagliato.
Canva: Perfetto per chi desidera un design creativo e accattivante, particolarmente utile per settori artistici.
Notion: Ottimo per CV e per portfolio, entrambi condivisibili anche online. Altri siti per portfolio disponibili cercando online, sia free che a pagamento. Cercando su reddit ci sono molti utenti esperti che ne consigliano diversi, considera di guardare lì per altre opzioni.
GitHub: Per developers, si può "hostare" (pubblicare) in rete con GitHub Pages gratuitamente. Richiede conoscenza di programmazione per poter personalizzare i template. Anche qui, cercando su reddit ci sono altre alternative, ma spesso sono a pagamento.
Un curriculum ben fatto è uno strumento potente che può aprirti molte porte. Dedica tempo e attenzione alla sua creazione: è il tuo primo contatto con il mondo del lavoro!
I colloqui di lavoro possono essere un momento di grande tensione, ma con la giusta preparazione diventano un’opportunità per mostrare il meglio di te. Ecco una guida chiara e pratica per affrontare i colloqui con sicurezza e professionalità.
Un colloquio ben riuscito inizia molto prima dell’appuntamento. Ecco come organizzarti:
Esercitati con simulazioni: Prova a rispondere a domande comuni come "Raccontami di te", "Qual è il tuo più grande punto di forza?", "Quali sono i tuoi 3 punti di debolezza", "Cosa pensano i tuoi amici di te". Chiedi a un amico di farti da intervistatore o pratica da solo davanti allo specchio. A questo link Indeed ha raccolto le piu' comuni domande dei colloqui, con guide sulla risposta per ciascuna.
Cerca anche in rete, ci sono molti video di consigli e simulazioni di domande, come questa video guida di Indeed.
Ricerca l’azienda: Studia la storia, i valori e i progetti principali dell'azienda. Usa siti come Glassdoor per capire la cultura aziendale e prepararti a domande specifiche sul ruolo.
Prepara materiali: Porta con te copie del tuo curriculum, una penna e un blocco per appunti. Se pertinente, includi campioni del tuo lavoro o un portfolio digitale.
Pensa a domande da fare: Preparati a chiedere cose come "Quali sono le opportunità di crescita?" o "Come viene valutata la performance?". Dimostrerai interesse e proattività.
La prima impressione si forma in pochi secondi, quindi cura ogni dettaglio:
Arriva con il giusto anticipo: Presentati circa 15 minuti prima. Questo dimostra puntualità e ti dà tempo per rilassarti.
Sorridi e sii gentile con tutti: Dal receptionist al responsabile HR, ogni persona che incontri potrebbe influenzare la decisione finale.
Vestiti in modo adeguato: Adatta il tuo abbigliamento alla cultura dell’azienda. In caso di dubbi, meglio puntare su un look formale e ben curato.
La fase centrale del colloquio è il tuo momento per brillare. Ricorda questi punti chiave:
Considera il colloquio una conversazione: Non è un interrogatorio, ma uno scambio reciproco. Rispondi con sicurezza, ma senza arroganza.
Usa il metodo STAR per le domande comportamentali: Per affrontare le domande che iniziano con "Raccontami di una volta in cui..." o "Come hai gestito una situazione...", struttura le risposte in quattro passaggi:
S (Situation): Descrivi il contesto o la situazione specifica. Ad esempio: "Lavoravo in un team che aveva una scadenza stretta per completare un progetto cruciale."
T (Task): Spiega il tuo ruolo o compito nella situazione. Ad esempio: "Il mio compito era gestire la comunicazione con i clienti e garantire che le loro richieste venissero integrate nel progetto."
A (Action): Racconta le azioni che hai intrapreso per risolvere il problema o affrontare la situazione. Ad esempio: "Ho creato un piano di comunicazione settimanale e ho organizzato riunioni regolari per monitorare i progressi."
R (Result): Concludi con i risultati raggiunti, idealmente quantificabili. Ad esempio: "Grazie al piano, il progetto è stato completato in tempo e ha aumentato la soddisfazione del cliente del 30%."
Non criticare mai un ex datore di lavoro: Se ti chiedono perché hai lasciato un posto, concentrati su ciò che stai cercando, non su cosa non funzionava.
Anche i candidati più preparati possono commettere passi falsi. Ecco cosa non fare:
Non mostrarti disperato: Dire che sei disposto a fare qualsiasi cosa può trasmettere insicurezza. Parla delle tue competenze specifiche e del valore che puoi portare.
Non ammettere impreparazione: Se non sai rispondere, chiedi chiarimenti o collegati a un’esperienza simile. Evita risposte come "Non lo so."
Non fare domande banali: Evita di chiedere cose che potresti scoprire da una semplice ricerca online, come "Cosa fa la vostra azienda?" - ricorda che devi arrivare preparato al colloquio, devi aver quantomeno studiato il sito aziendale!
Il colloquio non finisce quando esci dalla stanza. Segui questi ultimi accorgimenti:
Invia un messaggio di ringraziamento: Scrivi una breve email entro 24 ore, ringraziando per l’opportunità e sottolineando il tuo interesse.
Rifletti sull’esperienza: Prendi nota delle domande che ti hanno messo in difficoltà e usale per migliorare.
Valuta l’azienda: Un colloquio è un’occasione per capire se il lavoro fa davvero per te. Poni domande per chiarire dubbi e non aver paura di escludere opportunità non allineate ai tuoi valori.
Per concludere, non fermarti a queste informazioni: sii curioso e proattivo. Esplora diverse fonti, parla con chi già lavora nel settore che ti interessa per ottenere consigli pratici e dettagli utili. Online puoi trovare molti esempi di colloqui ("interview preparation tips") e suggerimenti su come affrontare le domande. Approfondire e ampliare le tue conoscenze ti aiuterà ad affrontare con sicurezza ogni sfida.